La sinovite è un’ infiammazione acuta o cronica della membrana sinoviale (o sinovia) che riveste la parte interna dell’ articolazione del ginocchio. Qui è contenuto il liquido sinoviale che ha una consistenza viscosa e un colore chiaro, il suo scopo è lubrificare evitando l’attrito del menisco, del femore e della tibia.

Stimoli infiammatori producono un aumento del liquido sinoviale è un conseguente alterazione della parete interna della membrana e un rigonfiammo del ginocchio. L’infiammazione della membrana sinoviale può arrivare a coinvolgere anche le altre strutture interne ed esterne all’articolazione, producendo un quadro clinico di dolore anche a riposo e riduzione dell’articolaritá del ginocchio. La sinovite ha una sintomatologia caratteristica che può includere anche l’aumento della temperatura del ginocchio (sensazione di calore), dolore e ipersensibilità al tatto o allo sfregamento a seguito dell’aumento della quantità di liquido sinoviale presente. La condizione è generalmente dolorosa, in particolare quando si muove l’articolazione. Nel caso del ginocchio il dolore aumenta quando ci pieghiamo per raccogliere un oggetto a terra o anche in una normale camminata.

L’origine della sinovite può essere molto diversa: si va da un trauma causato da un impatto diretto sull’articolazione, artrosi avanzata a patologie piú complesse come le malattie del sistema immunitario che provocano danni a livello delle articolazioni. La sinovite al ginocchio può verificarsi in associazione con l’ artrite , nonché il lupus , la gotta e altre condizioni patologiche. Si riscontra più comunemente nell’artrite reumatoide rispetto ad altre forme di artrite e può quindi essere un fattore distintivo, sebbene sia presente anche in molte articolazioni colpite da artrosi. Il 15% della popolazione è affetta da disturbi derivanti da patologie reumatiche.

Sono malattie che causano problemi alle articolazioni ma anche agli organi interni e a tutti i tessuti connettivali. La compromissione delle varie strutture anatomiche e degli organi interni è legata al tipo di malattia e al grado di manifestazione. Le principali sono l’artrite reumatoide, quella psoriasica, la spondilite anchilosante, le connettiviti, dermato-polimiosite, e le vasculiti. L’artrite reumatoide ad esempio è spesso confusa con l’artrosi. La differenza tra le due è che l’artrosi è una degenerazione della cartilagine articolare, mentre l’artrite è il risultato di un alterata risposta del sistema immunitario verso le articolazioni stesse.

Durante l’esame clinico il medico o il fisioterapista devono tener presente che alcune manifestazioni sintomatiche possono essere causa di malattie sistemiche come quelle reumatiche e autoimmuni e non a patologie ortopediche, che avranno una prognosi un piano di trattamento diverso. La comparsa a lungo termine di sinovite può provocare la degenerazione dell’articolazione e delle strutture anatomiche più vicine ad essa.

Un articolazione può essere colpita da diverse forme di sinovite:

  • Sinovite traumatica : se l’origine è un trauma diretto ad una articolazione.
  • Sinovite da artrite infiammatoria. Tutte le malattie che causano l’artrite infiammatoria possono causare sinovite, tra cui l’artrite reumatoide, l’artrite microcristallina ( gotta ), l’artrite psoriasica ed altre patologie autoimmuni come il lupus eritematoso sistemico.
  • Sinovite da artrite infettiva.
  • Sinovite da osteoartrosi. L’osteoartrosi e altri processi degenerativi della cartilagine articolare sono una delle cause principali della sinovite.

A seconda della causa e del modo in cui appare, può essere classificata in due gruppi:

  • sinovite acuta, insorgenza improvvisa;
  • sinovite cronica, con un tempo di sviluppo più lento.

Esistono anche sinoviti che sono considerate subcliniche (il sintomo non si manifesta chiaramente), il che implica che non vengono rilevate durante l’esame fisico del paziente, nonostante presenti dolore e ridotta mobilità dell’articolazione. In questi casi un’ ecografia muscolo scheletrica è la migliore soluzione per rilevarla.

Sinovite e osteoartrosi

Esistono ampie prove che la sinovite sia una caratteristica comune nell’ Osteoartrosi. L’istologia tissutale e l’immunoistochimica sono state utilizzate per identificare la sinovite e le moderne tecniche di imaging come la risonanza magnetica e l’ ecografia sono spesso in grado di visualizzare aspetti della sinovite, come un aumento del flusso vascolare, ipertrofia ed effusione.

La sinovite nelle articolazioni colpite da osteoartrosi deve essere diagnosticata per tempo, evitando se possibile cure non specifiche. L’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) può mascherare il quadro clinico è l’azione antinfiammatoria può portare a una sottovalutazione della sinovite stessa. A livello ‘macroscopico’, la risonanza magnetica fornisce preziose informazioni sulla sinovite e può visualizzare l’ipertrofia sinoviale.

Sinovite villonodulare pigmentata

Questa forma di sinovite è una condizione più grave, che provoca una crescita eccessiva della membrana sinoviale, con conseguente tumore benigno. La sinovite villonodulare pigmentata colpisce più frequentemente le articolazioni del ginocchio e dell’anca. I sintomi di questa patologia includono episodi di dolore e gonfiore che vanno e vengono con un rapido gonfiore.

Il dolore peggiorerà gradualmente con l’articolazione del ginocchio che a volte si blocca. Se non trattata in anticipo, la sinovite villonodulare pigmentata può diffondersi ad altri tessuti. Se si sospetta una sinovite villonodulare, è necessario eseguire una risonanza magnetica e drenare il liquido sinoviale dal ginocchio per il test. Una biopsia può confermare la diagnosi. Il trattamento di solito prevede la rimozione del tumore, tramite una sinovectomia, per eliminare il rivestimento interessato. Nel 45% circa dei casi si ripresenta e quindi può essere utilizzata anche la radioterapia.

Diagnosi

I medici esaminano l’articolazione per rilevare calore, tenerezza al tatto, gonfiore o ispessimento. Per la sinovite che ha colpito un’articolazione più profonda, come l’anca, la diagnosi è più complessa e necessità di esami diagnostici di approfondimento come la risonanza magnetica o di altri altri esami di imaging per confermare la diagnosi. Soprattutto quando l’origine non è traumatica, la sinovite può essere confermata tramite esami diagnostici. In alcuni casi è necessario effettuare un prelievo del liquido sinoviale, attraverso una siringa per eseguire delle analisi di laboratorio.

Trattamento sinovite

Per quanto riguarda il trattamento, questo dipenderà dalla causa sottostante, sebbene di solito si parta con il riposo e con l’applicazione di freddo o calore (a sencondo della fase della patologia) e assunzione di corticosteroidi antinfiammatori o addirittura iniettati. L’infintrazioni di cortisone sono necessari nei casi più gravi ma bisogna farne un uso parsimonioso in quanto non sono esenti da effetti collaterali.

La terapia fisica con l’utilizzo di elettromedicali può anche essere un buon complemento, soprattutto se combinato con l’applicazione di ghiaccio sul ginocchio, poiché facilita il rilassamento dei muscoli e aiuta a ridurre sia il dolore che l’infiammazione. Non esiste un trattamento di terapia fisica che va bene in tutti i quadri clinici di sinovite. È importante che il fisioterapista con il medico varino il trattamento in base allo stato della patologia. Una articolazione calda e con un’importante quota infiammatoria non dovrebbe essere trattata con terapie fisiche che apportano calore ma sicuramente si potranno utilizzarle campi magnetici o microcorrenti.

In una fase post acuta della patologia invece sarà possibile introdurre trattamenti come il laser o la Tecarterapia o gli ultrasuoni per stimolare il processo riparativo, il rilassamento e l’elasticità dei tessuti durante le fasi di riabilitazione motoria e riabilitazione funzionale. Il trattamento della sinovite dovrebbe essere sempre completato con la fisioterapia e con l’allenamento terapeutico, inizialmente con esercizi di stretching passivo per ripristinare il movimento del ginocchio e poi con lo stretching attivo per rafforzare i muscoli e ripristinare la funzionalità dell’articolazione. Ad ogni paziente in base al quadro clinico, età e forma fisica generale sarà studiato un piano di trattamento personalizzato con una diversa progressione degli esercizi svolti.

Riabilitazione sinovite

Nelle fasi acute della sinovite è consigliato una diminuzione delle attività che provocano dolore fino al riposo assoluto nei casi più gravi. Questo significa, ad esempio per gli sportivi, modificare gli allenamenti per evitare le attività che causano dolore e soprattutto che provocano un peggioramento dei sintomi nei giorni successivi all’allenamento.

Ad esempio, invece di andare in bicicletta o correre, si possono fare dei trattamenti di Idrokinesiterapia, per mantenere o recuperare l’articolaritá e il tono muscolare senza sovraccarico per le articolazioni. Sempre nei soggetti sportivi, è possibile ridurre l’intensità dell’ allenamento, usando meno resistenza o eliminando i sali e scendi da un allenamento in corsa.

Il medico e il fisioterapista possono aiutare nella realizzazione di un programma di riabilitazione personalizzato che insegnerà i giusti esercizi di rafforzamento per stabilizzare il ginocchio. A seconda della gravità della situazione, in caso di non cronicità, e dell’ impegno riabilitativo si potrebbe tornare a un normale livello di attività in 3-4 settimane. Tuttavia, il tempo necessario per tornare alle attività è molto variabile nei singoli pazienti in base alla soglia del dolore e al livello di attività.  Una volta fatta una corretta diagnosi, il dolore di solito è il principale elemento per valutazione l’andamento della terapia.

Se il dolore e il gonfiore aumentano dopo gli esercizi di riabilitazione, ridurre l’intensità e la durata dell’allenamento fino a trovare un livello confortevole. Molte persone possono tornare alle attività da uno e tre mesi dopo l’inizio della terapia fisica.

Fonte: https://www.fisioterapiaitalia.com/blog/sinovite-ginocchio/

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