Avverti un dolore acutissimo, che arriva all’improvviso? Può trattarsi della nevralgia del trigemino.

Purtroppo è un sintomo molto diffuso e spesso non affrontato dal giusto specialista. Il Fisioterapista ti può sicuramente essere utile per migliorare e tornare a star bene. In questa pagina vedremo quali sono i sintomi della nevralgia del trigemino, le sue cause e ti daremo dei consigli utili.

Questi articoli sono scritti da SPECIALISTI, FISIOTERAPISTI che si occupano ogni giorno della salute dei loro pazienti!

La nevralgia del trigemino può essere provocato da minime stimolazioni come un soffio di vento, lavarsi il viso, radersi la barba, truccarsi o da una carezza Si presenta in questo modo e in Italia colpisce un abitante ogni venticinque mila, con una prevalenza per la popolazione sopra i 55 anni.

Nel corso di questo articolo andremo a esplorare questa patologia, partendo dal significato del termine “nevralgia” andremo a valutare gli aspetti clinici, le cause e i migliori rimedi per questa particolare condizione dolorosa.

Che cosa significa “nevralgia”?

Il termine nevralgia deriva dal greco: neyron = nervo e algos = dolore, indica infatti una sintomatologia dolorosa provocata da una lesione, infiammazione, compressione, infiammazione o irritazione di origine nervosa. Una condizione di nevralgia a livello clinico si mostra con la comparsa di dolore, formicolio, parestesia e talvolta anche perdita di forza.

Cosa è la nevralgia del trigemino?

La nevralgia del trigemino è una irritazione del nervo trigemino che colpisce una popolazione per lo più adulta in maniera unilaterale. L’irritazione nervosa può colpire una o più ramificazioni del nervo che, come vedrai nel paragrafo successivo, si occupa dell’innervazione sensitiva di buona parte del volto. L’andamento dei sintomi non è continuo ma periodico, quindi si alternano momenti di forte dolore a momenti di quiete assoluta.

Il nervo trigemino: cenni di anatomia

Il nervo trigemino è il quinto degli undici nervi cranici ed è responsabile dell’innervazione sensitiva della regione anteriore della faccia. Per comprendere al meglio la parte clinica è necessario fare un piccolo riepilogo dell’anatomia di del n. trigemino, il quale si suddivide in tre ramificazioni principali:

  • Il nervo oftalmico: che innerva la regione frontale, orbitale e nasale (in particolare il dorso del naso e la punta);
  • Il nervo mascellare: che oltre alla regione mascellare innerva anche la palpebra inferiore, la regione della guancia, la regione esterna del naso, il labbro superiore e la parte temporale anteriore;
  • Il nervo mandibolare: come suggerisce il nome innerva la regione mandibolare, il mento, il labbro inferiore, regione temporale posteriore e parte della zona auricolare come il meato acustico esterno e la superficie esterna della membrana del timpano.

Sintomi nevralgia del trigemino

I segni clinici che caratterizzano questa patologia sono principalmente:

  • Dolore
  • Formicolio
  • Sensazione di “scossa elettrica” o di puntura simile a quella di un ago

Si tratta dei sintomi caratteristici di una sofferenza nervosa. La regione interessata è ovviamente quella innervata dal nervo trigemino, quindi fronte, guancia, mandibola, mascella, labbra e mento.

La comparsa di questi sintomi, in particolare del dolore che è quello più presente dei tre, è improvvisa, magari in conseguenza a uno stimolo termico come un colpo di aria fredda, o tattile come il radersi la barba o una carezza. Normalmente, soprattutto negli stadi iniziali, il dolore dura solo qualche istante, massimo qualche minuto e poi potrebbe non comparire per alcuni giorni.

Con il progredire della patologia i sintomi si presentano con attacchi ravvicinati, e tra un attacco e l’altro può verificarsi la presenza di un lieve dolore sordo e continuo. La difficoltà nel gestire e nel sopportare questi sintomi, porta i pazienti ad evitare tutte quelle azioni che potrebbero aumentare la possibilità di innescare il dolore. Nonostante il nervo sia costituito da una coppia di nervi, uno a destra e uno a sinistra, la sintomatologia è principalmente unilaterale, con una prevalenza a destra.

L’alta difficoltà che riscontrano i pazienti nel gestire tale condizione dolorosa porta spesso a stati depressivi e di sofferenza, che rendono la nevralgia del trigemino una delle nevralgie più difficili da superare.

Quali sono le cause per la nevralgia del trigemino?

La nevralgia del trigemino è chiamata anche Sindrome, perché può essere prodotta da cause differenti.

Ad oggi è stato riscontrato che nella maggior parte dei casi questa condizione è dovuta ad una compressione del nervo trigemino, da parte di una arteria (più frequente) o di una massa cistica o tumorale (più raro). Tale compressione crea un conflitto con il nervo che trovandosi danneggiata la guaina mielinica che lo riveste si irrita e reagisce producendo la sintomatologia sopra descritta: dolore, formicolio e alterazione della sensibilità.

È stata studiata una concomitanza con la sclerosi multipla, che come sappiamo porta ad una perdita dello strato mielinico, chiamata appunto “demielinizzazione”, dei nervi. Esiste anche una discreta quantità di casi in cui è presente questa patologia ma non si riscontra alcuna compressione e tanto meno vi è la presenza di patologie demielinizzanti come la sclerosi multipla, allora probabilmente la nevralgia del trigemino è secondaria ad un’altra condizione clinica.

Come si effettua la diagnosi per la nevralgia del trigemino?

Il medico prende in esame i sintomi riportati dal paziente, che riguardano il territorio innervato dal trigemino. Per escludere la presenza di masse tumorali ed analizzare a fondo un eventuale conflitto spesso si richiedo anche esami come la Tac dell’encefalo, la RMN Risonanza Magnetica, in cui tra l’altro si può anche verificare un interessamento arterioso che non sempre è semplice da individuare.

Diagnosi Nevralgia del Trigemino

La diagnosi si basa principalmente sulla storia della persona e sulla descrizione dei sintomi, insieme ai risultati degli esami fisici e neurologici. Altri disturbi che causano dolore facciale dovrebbero essere esclusi prima della diagnosi.

Alcuni disturbi che causano dolore includono nevralgia post-erpetica (dolore ai nervi a seguito di Herpes Zoster o fuoco di Sant’Antonio), cefalea a grappolo e disturbo dell’articolazione temporo-mandibolare ( causa dolore e disfunzione nell’articolazione della mascella e nei muscoli che controllano il movimento della mandibola).

A causa della sovrapposizione dei sintomi e del gran numero di condizioni che possono causare dolore al viso, effettuare una diagnosi corretta è difficile, ma trovare la causa del dolore è importante poiché i trattamenti per i diversi tipi di dolore possono differire.
La maggior parte delle persone che soffrono di Nevralgia del Trigemino possono essere sottoposti a risonanza magnetica per escludere un tumore o sclerosi multipla. Questa scansione può o meno mostrare chiaramente la presenza di un vaso sanguigno che comprime il nervo.

Una diagnosi di nevralgia del trigemino classica può essere supportata dalla risposta positiva di un individuo a un breve ciclo di un farmaco anticonvulsivante. La diagnosi tende ad essere supportata da una risposta positiva a basse dosi di farmaci antidepressivi triciclici (come amitriptilina e nortriptilina), simile ad altre diagnosi di dolore neuropatico.

Quali sono le cure per questo tipo di nevralgia?

Non si parla mai di unica cura per la nevralgia trigeminale ma di un trattamento integrato costituito da farmaci e cure fisioterapiche. Nei casi più gravi si interviene con procedure percutanee e chirurgicamente.

Cure farmacologiche

Uno degli elementi farmacologici più utilizzati in questi casi è la carbamazepina, si tratta di un anticonvulsivante che nei primi stadi della patologia può essere molto efficacie. Normalmente la carbamazepina si assume con basso dosaggio, una volta o massimo due volte al giorno, e con il passare del tempo si tende ad aumentare fino anche a quattro volte al dì.

Oltre alla carbamazepina il medico può prescrivere altri farmaci come:

  • oxcarbazepina
  • lamotrigina
  • gabapentin
  • baclofen

La fisioterapia

La fisioterapia porta valore aggiunto alle cure mediche e farmacologiche.

Il fisioterapista riesce a dare beneficio al paziente che soffre di nevralgia trigeminale mediante l’applicazione di tecniche manuali specifiche, come le tecniche di mobilizzazione fasciale, talvolta integrate con mezzi fisici ad alta tecnologia come il laser ad alta potenza che mirano a controllare l’infiammazione e a ridurre la sintomatologia algica.

Procedure percutanee

Le procedure percutanee utilizzate nel trattamento di questa patologia sono varie, tra le quali:

  • iniezioni di glicerolo, consiste nell’iniezione di questa sostanza in un punto specifico del nervo, prossimo al ganglio di Gasser.
  • radiofrequenza, consiste nell’utilizzo di una tecnica radiochirurgica non invasiva che prevede l’applicazione diretta di onde radio sul ganglio di Gasser
  • compressione con un palloncino: si effettua una compressione del ganglio di Gasser mediante l’applicazione chirurgica di un piccolo palloncino che successivamente viene rimosso

Chirurgia

Se i farmaci e la fisioterapia si sono dimostrati inefficaci nel trattamento della nevralgia del trigemino, esistono diverse procedure chirurgiche che possono aiutare a controllare il dolore.

Il trattamento chirurgico si divide in due categorie:

  • chirurgia cranica aperta
  • procedure di lesione.

In generale, la chirurgia a cielo aperto viene eseguita per i pazienti che si trovano ad avere pressione sul nervo trigemino da un vaso sanguigno vicino, che può essere diagnosticata con una risonanza magnetica alla testa. E’ un intervento molto rischioso e non privo di conseguenze. Si pratica un foro nel cranio per raggiungere il ganglio di Gasser e spostare il vaso sanguigno che preme.

Al contrario, le procedure di lesione includono interventi che feriscono il nervo trigemino di proposito, al fine di impedire allo stesso di provocare dolore al viso. Gli effetti della lesione sono spesso di breve durata, durano mesi o anni e provocano intorpidimento del viso. Le procedure di lesione sono spesso prese in considerazione per i seguenti pazienti: coloro che hanno dolore ricorrente dopo un intervento chirurgico a cielo aperto.

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